MARE BLU O MARE MONSTRUM?
Il litorale di Pontecagnano-Faiano
tra erosione, inquinamento e degrado
L’Amministrazione Comunale, a seguito della nota Arpac (Agenzia Regionale per
l'Ambiente della Campania) di Salerno, del 27 luglio c.a., con cui si comunicava
l’esito favorevole delle analisi eseguite nel tratto di mare “200 mt Ovest foce
Asa, ha revocato la precedente ordinanza sindacale sul divieto di balneazione,
relativamente a quel tratto specifico di mare. Il Vicesindaco ha pensato bene di utilizzare, strumentalmente, le analisi positive relative a un piccolo tratto della nostra litoranea per far credere alla popolazione che il nostro “bellissimo litorale” (sic!), di circa 6,5 km magicamente non è più inquinato. L’affermazione del Vicesindaco è di estrema gravità e di grande irresponsabilità, in quanto fuorviante rispetto al reale stato della balneabilità del litorale del comune di Pontecagnano Faiano. Nel comunicato stampa del 30 luglio, infatti, fa intendere che l'intero litorale di Pontecagnano ritorna ad essere balenabile. MAGICAMENTE. Cosa non vera (come chiunque può verificare andando sul sito dell'Arpac), in quanto l'unico tratto ritornato balneabile, forse per una favorevole situazione climatica, a seguito dei recenti campionamenti dell'Arpac, è rappresentato dal punto 51 "200 mt ovest foce Asa", in ogni caso marginale rispetto ai circa 6,5 Km di costa complessiva. L'affermazione è resa ancora più grave dalla solita mancanza di adeguata segnaletica, che evidenzi con chiarezza i tratti non balenabili, e rende ignari i bagnanti (compreso i bambini) dei rischi di carattere sanitario a cui sono soggetti nel momento in cui si bagnano in acque non idonee. Affermazioni gravi e irresponsabili, le cui conseguenze verificheremo nelle opportune sedi.
Legambiente crede, invece, che siamo ben lontani dal poter considerare la nostra costa BALNEABILE. Né è sufficiente la recente normativa che innalza i livelli di tollerabilità di inquinamento, a giustificare affermazioni trionfalistiche, da parte di chi per tanti anni non ha fatto alcunchè per migliorare una situazione oramai insostenibile. Per contro, pensiamo che per la riqualificazione ambientale e lo sviluppo economico della nostra costa sia necessario mettere in campo una seria politica di programmazione per tutta l’area, partendo dagli scarichi non censiti, dall'inquinamento dei fiumi e dei canali, passando per l'abusivismo edilizio e la cattiva gestione dei rifiuti, fino all’erosione costiera e all’abbandono sistematico di una porzione del nostro territorio comunale, un tempo di grande pregio. Ci dispiace, infine, non poter registrare, come fa il Vicesindaco, “la grande soddisfazione da parte dei cittadini e degli
operatori turistici” ma, ancora una volta, dover constatare, attraverso decine di telefonate e segnalazioni alla nostra Associazione, da parte di bagnanti inviperiti e delusi, lo stato comatoso del nostro litorale, sempre peggiore di anno in anno. Ci preme ricordare, inoltre, che il Sindaco (a proposito: perché a darne comunicazione è stato il vicesindaco? Forse è più “sensibile” ai problemi del mare?) è il primo tutore della salute dei cittadini (compresi i bambini!).
P.S. Copia di tale manifesto è stato inviato, per opportuna conoscenza, alle forze dell’ordine, alla magistratura, alle autorità sanitarie e ambientali, agli organi di stampa.